APPELLO DALL’ANTELLA PER LA TERRA SANTA E BETLEMME PER COLLETTA VENERDI SANTO

30 Marzo 2021
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“Domenica scorsa, domenica delle Palme, siamo andati nelle nostre parrocchie a prendere i ramoscelli d’ulivo per le nostre case, rievocando l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. Ebbene, all’inizio di questa settimana santa, in vista della Pasqua, la Misericordia dell’Antella vuol ricordare a tutti – cristiani e non cristiani – che venerdì prossimo, 2 aprile, Venerdì Santo, siamo tutti chiamati a sostenere la Custodia della Terra Santa con la Colletta Pro Terra Sancta che si dovrebbe tenere in tutte le chiese del mondo. Uso il condizionale perché non sempre ciò avviene. Noi siamo una piccola realtà, come lo sono tantissime Misericordie, anche se con 170 anni di vita, ma non per questo non faremo la nostra parte, e invitiamo tutti, nonostante la crisi che ognuno di noi vive a causa della attuale pandemia, a fare, per quanto possibile, la propria parte, altrimenti sarebbe vano ricordare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, senza aiutare i luoghi dove Gesù ha operato e predicato e i fedeli che con la loro presenza in quei luoghi tengano accesa la fiamma della Fede”. È  questo l’invito particolare – anche inedito – che il Governatore della Misericordia dell’Antella, e attuale Tesoriere della Confederazione Nazionale delle Misericordie, Paolo Nencioni, lancia non solo alla comunità locale ma a tutti gli uomini di buona volontà.

D’altra parte la Misericordia dell’Antella è fin dalla sua fondazione, 170 anni fa, da sempre accanto non solo ai cristiani e ai bisognosi del territorio, ma anche a quelli al di fuori dei confini regionali e nazionali, sia in tempo di crisi ed emergenze, sia in tempi normali.

A Betlemme, a fine 2013, ha aperto la prima Misericordia della Terra Santa in aiuto del prossimo nei luoghi sacri della cristianità. Da allora la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia organizza periodicamente incontri e servizi sul posto, con la partecipazione dei volontari di ogni parte d’Italia che possono prestare servizio a Betlemme, per un’esperienza che tocca i cuori e li cambia per sempre, visto l’indubbio fascino che ha il poter compiere opere di misericordia laddove visse e predicò Gesù. La Misericordia dell’Antella ha partecipato a questo progetto con alcuni dei suoi volontari inviati proprio in missione a Betlemme.

Per chi volesse inviare direttamente un proprio contributo:

IBAN: IT91E0503401728000000031009 gestito dalla Fondazione Terra Santa per sostenere i vari progetti della Custodia in Terra Santa.

IBAN: IT 55 F 05034 02810 000000027196 gestito dalla Conf. Naz. Misericordie, specificando nella causale Raccolta Progetto Betlemme per sostenere la Misericordia di Betlemme.

Per maggiori informazioni rivolgersi a Frate Matteo Brena Commissario di Terra Santa per la Toscana, presso Convento di via San Salvatore al Monte 9 a Firenze 377/1633507 terrasantatoscana@gmail.com      www.ofmtoscana.org/terrasanta

La Misericordia dell’Antella sul proprio canale YouTube e su Facebook ha pubblicato il video con l’appello del Custode della Terra Santa.

La Colletta per la Terra Santa è nata dalla volontà dei Pontefici di mantenere forte il legame tra tutti i cristiani del mondo e i Luoghi santi, ma fu  Papa San Paolo VI a darle una spinta decisiva nel 1974.

La Custodia francescana, cui sono affidati i Luoghi Santi, attraverso questa Colletta mondiale può portare avanti la missione a cui è chiamata: la conservazione dei Luoghi Santi, il sostegno e lo sviluppo della minoranza cristiana locale, la liturgia, le opere apostoliche, l’assistenza ai pellegrini. I territori che beneficiano dalla Colletta sono: Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Turchia, Iran, Iraq.

Ogni piccola offerta dei fedeli di tutto il mondo ha come destinazione il supporto di una famiglia in difficoltà, un bambino in cerca del suo futuro, l’assistenza ai rifugiati e sfollati, la formazione dei sacerdoti e religiosi, e soprattutto la conservazione dei luoghi Santi. La generosità dei fedeli cattolici, espressa dalla Colletta, verso i loro fratelli e sorelle del Medio Oriente può risolvere tanti problemi.

“Nel 2020 i cristiani di quelle terre hanno sofferto un isolamento che li ha fatti sentire ancora più lontani – ricorda il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, dicastero a cui fanno capo i territori della Terra Santa -, tagliati fuori dal contatto vitale con i fratelli provenienti dai vari Paesi del mondo. I cristiani hanno patito la perdita del lavoro dovuta all’assenza di pellegrini, che si è sommata in alcuni Paesi al persistere della guerra e delle sanzioni che di fatto hanno aggravato gli effetti della pandemia. Papa Francesco ha offerto a tutti i cristiani la figura del Buon Samaritano come modello di carità attiva, di amore intraprendente e solidale. Sempre il Santo Padre ha poi, spesso, stimolato a ‘superare l’indifferenza di chi vede il fratello o la sorella in difficoltà e passa oltre’.  La Colletta deve essere per tutti un’occasione per non girare lo sguardo, per non passare oltre, per non ignorare le situazioni di bisogno e difficoltà dei nostri fratelli e delle nostre sorelle che vivono nei Luoghi Santi. Un piccolo gesto di solidarietà, che San Francesco avrebbe chiamato ‘di restituzione’. Solo così quelle comunità potranno resistere alla tentazione di lasciare il proprio Paese, le parrocchie potranno proseguire la loro missione pastorale e si potrà continuare l’opera educativa attraverso le scuole cristiane e l’impegno sociale in favore dei poveri e dei sofferenti”.

Il Medio Oriente continua a vivere nell’instabilità e tensione. Quelli che non hanno cibo, quelli che non hanno cure mediche, che non hanno scuola, gli orfani, i feriti e le vedove si fanno sentire. La Congregazione riserva una particolare attenzione alle necessità di queste persone e compie le opere di ristrutturazione attraverso le diocesi orientali e latine del luogo e anche sollecitando le Agenzie Cattoliche impegnate nei suddetti paesi. Assicurare i mezzi necessari per una vita dignitosa a chi rientra in Iraq e Siria e a chi è rifugiato nei paesi limitrofi, come Libano e Giordania richiede la collaborazione di tutte le persone di buona volontà. Inoltre, si provvede anche a favorire l’attività culturale, spirituale e psicologica che in qualche modo fanno avvicinare le persone, nonostante le differenze religiose ed etniche. La visita di Papa Francesco in Iraq, la Terra di Abramo padre nella fede per gli ebrei, cristiani e musulmani, dal 5 all’8 marzo 2021, è stata un grande incoraggiamento per le chiese di questa terra dove è cominciata la storia della salvezza nonché per diffondere il messaggio della fratellanza umana tanto necessario in questi territori.

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