Sabato 9 ottobre alle ore 16 per la prima volta in visita all’Antella un Martire della Chiesa il Cardinale Simoni che aprirà le celebrazioni del 165° cimitero Monumentale della Misericordia

7 Ottobre 2021
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Per importanza è considerato il secondo cimitero Monumentale dell’Italia dopo quello del Verano a Roma

Sabato 9 ottobre, alle ore 16, per la prima volta all’Antella verrà in visita ufficiale un Martire della Chiesa Cattolica, il Cardinale Ernest Simoni, albanese, fiorentino di adozione da ormai diversi anni, Canonico Onorario del Duomo di Firenze, che da giovane sacerdote, fu arrestato dal regime albanese e condannato per quasi 30 anni ai lavori forzati, prima in miniera e poi nelle fogne della città di Scutari; per questa sua “testimonianza” vivente Papa Francesco, che l’ha conosciuto per la prima volta quando il pontefice si è recato in visita in Albania, l’ha creato cardinale.

Il Cardinale Simoni, noto anche per la sua attività di esorcista, ha una intensa attività pastorale, con visite frequenti all’estero, di recente è stato nuovamente in America, ma soprattutto in Italia, dove viene chiamato per predicare e celebrare funzioni religiose o per raccontare il suo martirio.

All’Antella arriverà per inaugurare la mostra fotografica speciale, curata dal Giornalista Vaticanista Franco Mariani, sui 165 anni del cimitero Monumentale della Misericordia dell’Antella e dare il via alle celebrazioni per tale anniversario, che vedono il Patrocinio della Camera dei Deputati, per la mostra, e per tutte le cerimonie di Regione Toscana, Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Comune di Bagno a Ripoli, Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

Il Cardinale Simoni benedirà l’acqua con la quale poi benedirà le tombe del cimitero, acqua benedetta che chi vorrà potrà poi portarsi a casa; chi volesse approfittare di questa occasione deve però venire con un proprio contenitore.

Prima della cerimonia di inaugurazione della mostra il Pievano e Correttore della Misericordia, don Moreno Bucalossi alle ore 15 celebrerà, sempre al cimitero, la Santa Messa in memoria di tutti i defunti sepolti nel cimitero.

Per l’occasione la Misericordia esporrà due antichi drappi che la Confraternita usava in occasione dei solenni funerali, e che, recuperati recentemente torneranno ad essere parte del patrimonio storico-artistico della Misericordia, che l’anno prossimo festeggerà 170 anni di fondazione.

La mostra fotografica sarà visibile tutti i giorni fino al 3 novembre, con ingresso libero, nel normale orario di apertura del cimitero (chiuso domenica pomeriggio).

Nutrito il programma delle celebrazioni che dureranno fino al prossimo mese di dicembre, e che avranno il loro culmine il 1 e 2 novembre prossimo.

Il Cimitero Monumentale della Misericordia di Santa Maria all’Antella è tra i più rinomati e importanti in Italia sia per le dimensioni, sia per le opere d’arte che vi sono raccolte.

È mirabile e straordinario che 165 anni fa un piccolo borgo, quale era allora l’Antella, abbia intrapreso, grazie al proprio parroco, don Giuseppe Scappini (1805-1894), un’opera così impegnativa e grandiosa destinata ad accogliere i resti mortali dei Confratelli e Consorelle della Misericordia e del popolo antellese, così da fare del proprio cimitero il secondo in Firenze, nel periodo in cui era Capitale d’Italia, per monumentalità.

Indubbiamente sosteneva questo ambizioso quanto appassionato progetto per i cari defunti, un grande rispetto per la sacralità delle spoglie mortali ed una Fede incrollabile nell’immortalità dell’anima. Era indubbiamente un onore e vanto onorare così i propri defunti, quasi “gareggiando” nel donare loro una più onorevole sepoltura.

Il completamento dell’area cimiteriale nel 2001, a 150 anni dalla fondazione (1856), è firmato dal noto architetto Adolfo Natalini, convinto assertore che, con la bellezza, gli edifici sfidano il tempo e rigenerano i luoghi.

Nell’anello architettonico ideato dal Natalini, e che richiama la struttura delle basiliche paleocristiane si proietta, ingigantita, la cupola dell’arco centrale d’ingresso affrescata da Galileo Chini con quella magnifica corona di angeli che ci introduce idealmente nel mondo dei morti ma anche nell’anelito della Resurrezione.

Il progetto di Natalini privilegia e trasferisce quasi un secolo dopo, in una siffatta architettura moderna, quella stessa luce che Galileo Chini volle si diffondesse nella sua celebrata cupola carica di alti concetti filosofici. Anche in questo continua quella tradizione che ha reso celebre, e monumentale, il Cimitero della Misericordia di Antella.

Oltre alle tombe monumentali a cielo aperto ci sono oltre 120 cappelle riccamente decorate nelle volte e con varie opere d’arte.

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